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Sabato, 04 Maggio 2019 22:24

Programma elettorale

 

Comune di SAN SEVERO Provincia di FOGGIA

Votazioni del giorno 26 MAGGIO 2019

 

 

P R O G R A M M A      A M M I N I S T R A T I V O

 

del Candidato alla carica di Sindaco Avv. Francesco Miglio nato a San Giovanni Rotondo il 12/08/1973

 

L I S T E     C O L L E G A T E

 

 

 

P R O G R A M M A      A M M I N I S T R A T I V O

PROGRAMMA ELETTORALE

DELLA COALIZIONE “SAN SEVERO CITTA’ D’ EUROPA” PER FRANCESCO MIGLIO SINDACO

 

A) SICUREZZA.

 

Volendo dare una concreta risposta alla ineludibile emergenza criminalità che preoccupa da anni i Cittadini di San Severo – e dell’intera Capitanata!-, ci siamo impegnati in prima linea, onde esigere dalle massime Istituzioni una maggiore e più incisiva presenza dello Stato, volta a garantire la sicurezza della nostra amata Città.

Si deve, infatti, all’impegno personale del Sindaco Francesco Miglio – e, con lui, di tutte le Forze Politiche della Coalizione- se abbiamo a San Severo il Reparto Prevenzione Crimine, che garantisce la costante presenza di un maggior numero di Agenti delle Forze dell’Ordine sul territorio, Forze dell’Ordine che hanno assestato duri colpi alla criminalità, organizzata e non.

E’ un merito indiscutibile di Francesco Miglio e della Coalizione che lo sostiene.

Tuttavia, non dobbiamo e non vogliamo fermarci. Chiediamo il sostegno degli Elettori per proseguire con assoluta determinazione il cammino intrapreso nel campo delle Politiche per la Sicurezza e per la Legalità.

Partendo dai risultati conseguiti, come il Regolamento di Polizia Urbana, il Daspo Urbano, il Regolamento della Video Sorveglianza, l’istituzione del Reparto Prevenzione Crimine, il polo della Sicurezza di Via Terranova, ci poniamo nuovi obiettivi:

 

- istituzione dell’ Ufficio Politiche per la Sicurezza.

È necessaria una unità operativa, coordinata direttamente dall’Assessore delegato al ramo, in grado di realizzare progetti diretti a sostenere le politiche per la sicurezza urbana e la promozione della legalità.

Le molteplici problematiche vanno affrontate in modo coordinato tra tutte le Istituzioni ed i settori interessati, al fine di elevare al massimo il livello di sicurezza dei Cittadini, in attento e costante ascolto della Cittadinanza.

E’ importante promuovere una progettazione idonea a reperire finanziamenti da utilizzare sul tema della sicurezza: campagne informative di sensibilizzazione, organizzazione di eventi in collaborazione con il mondo della scuola, delle associazioni, dei centri di aggregazione , del mondo del volontariato e dei corpi intermedi.

E’ necessario dare continuità agli impegni assunti con il patto Sicurezza, siglato in Prefettura nel Giugno2018, garantendo il massimo supporto politico alle Forze dell’Ordine e dando piena attuazione al piano di sicurezza urbana integrata, perno principale del D.L. n.14/2017.

 

- Polizia Locale .

Ribadiamo la previsione occupazionale, prevista per il triennio 2019/2021: grazie ad una corretta politica di risanamento del bilancio, potrà essere assunto nuovo personale della Polizia Locale.

L’obiettivo è dotare il Corpo di Polizia Locale della massima competenza e professionalità in materia di Polizia Giudiziaria, per la prevenzione e la repressione dei reati, al fine di poter rappresentare un valore aggiunto in termini di sicurezza urbana e nelle attività di controllo del territorio.

Un organico a pieno regime darà la possibilità di rafforzare il Nucleo Motociclisti e il Nucleo Ecologico Ambientale per le attività di contrasto al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti.

Resta prioritario il potenziamento della videosorveglianza sotto lo stretto controllo della Polizia Locale, già predisposta di una sala operativa ed il proseguimento dell’attività di contrasto all’abbandono incontrollato dei rifiuti con il progetto di video sorveglianza Waste Management.

Dal dicembre 2018, detto progetto ha permesso di sanzionare oltre 70 infrazioni in materia ambientale e fornire un grande supporto alle attività di polizia giudiziaria.

 

- Protezione Civile .

Prevediamo di costituire un gruppo operativo di Protezione Civile, in sinergia con associazioni riconosciute, coordinato dal Comandante della Polizia Locale.

Il gruppo, in reperibilità costante, sarà pronto ad intervenire in caso di gravi e particolari situazioni che mettono a rischio la sicurezza pubblica, l’incolumità pubblica e privata nonché attività di supporto e intervento nelle manifestazioni pubbliche.

 

- Sportello antibullismo.

Una sezione della Polizia Locale si dedicherà alla prevenzione e repressione degli episodi di bullismo all’interno delle scuole, a seguito di un protocollo di intesa che vedrà protagonista il mondo della Scuola nell’ individuare modalità di azione e di intervento.

 

B) ECONOMIA.

 

Stiamo vivendo da anni una grave crisi economica strutturale, dovuta a fattori che vanno ben oltre le competenze e le reali possibilità degli Enti Locali.

Tuttavia, Francesco Miglio e la Forze Politiche che lo sostengono desiderano continuare a dare ogni contributo utile alla promozione del territorio.

Prodotti tipici della nostra amata terra e beni culturali di non comune bellezza sono ricchezze che possono e devono costituire il motore trainante dell’economia della nostra Città.

Al fine di rilanciare lo sviluppo necessario alla crescita economica, sociale e culturale di San Severo sono indispensabili strategie di integrazione di settori diversi.

Ed è per questo che saranno realizzati itinerari di promozione e valorizzazione integrata idonei a mettere in rete cantine, oleifici, beni culturali, ristoranti, agriturismi, bed & breakfast, artigianato e commercio tipico.

San Severo può diventare nuovamente il centro di riferimento dell’Alto Tavoliere che sarà dotato per mezzo del GAL Daunia Rurale sia di percorsi tematici e servizi connessi alla promozione e valorizzazione dei prodotti tipici e dell’offerta rurale, sia attraverso la realizzazione del SAC –Sistema Ambiente e Cultura- di servizi innovativi per la valorizzazioni di contenitori e percorsi culturali.

Francesco Miglio e la Coalizione hanno le capacità necessarie affinchè il Comune di San Severo possa svolgere un ruolo importante e decisivo per stimolare un forte coinvolgimento degli operatori economici nella attuazione del sistema descritto, unica concreta fonte di sviluppo

A tanto risulteranno utili i progetti volti a recuperare l’ex Chiesa di San Francesco, con l’annesso chiostro, la parte, di competenza del Comune, dell’ex monastero di San Lorenzo Martire.

 

C) CULTURA.

 

Abbiamo voluto costruire un modello culturale per le nuove generazioni, cercando di stimolare nei giovani il senso di appartenenza a un territorio magnifico, ricco di eccellenze architettoniche, enogastronomiche e storico-culturali e abituarli alla “bellezza”.

Moltissimi gli eventi culturali , programmati presso il Teatro Comunale, la Galleria Schingo, la Biblioteca Comunale ed il Museo Comunale.

Numerose scolaresche sono state accolte in questi anni , gratuitamente - a differenza di quanto avveniva nel passato!-, nel Teatro Comunale , permettendo agli studenti di partecipare ad eventi di intrattenimento mirati a finalità didattiche e di approfondimento.

Grazie al protocollo di intesa con l’Associazione Amici della Musica di San Severo,gli studenti hanno potuto partecipare gratuitamente ai concerti. Si e’ avviato un percorso di Cittadinanza Attiva nelle scuole, per inculcare nei giovani i valori importanti e fondamentali della nostra Costituzione, attraverso l’ideazione del concorso “Costituzione, diritto vivo”, concorso rivolto a tutti gli studenti di ogni ordine e grado della Città.

La Biblioteca Comunale ,ove sono stati organizzati numerosi laboratori ed eventi , e’ diventato uno dei luoghi della cultura piu’ frequentati e attivi del territorio non solo locale.

Continueremo nella stessa impostazione, ma con maggiore intensita’ , Verranno inoltre attivati presso il Teatro Comunale, laboratori di recitazione e di dizione destinati agli studenti.

Ritenendo particolarmente proficuo, sotto il profilo educativo, il concorso “Costituzione diritto vivo”, proporremo al Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Universita’ degli Studi di Foggia, la sottoscrizione di un protocollo di intesa volto a istituire presso la Biblioteca comunale un corso di avvicinamento allo studio della Costituzione, rivolto in particolare agli studenti delle Scuole Secondarie di Secondo grado.

Porteremo a compimento il progetto Community Library, riguardante la Biblioteca Comunale Minuziano, progetto che prevede la trasformazione della sede di rappresentanza della nostra biblioteca comunale in un luogo multifunzionale, tecnologicamente all’avanguardia, più accessibile ai giovani e alle famiglie, e con l’adeguamento della struttura alle normative in materia per renderla idonea ad accogliere un certo numero di volumi . Un progetto, nato su un bando della regione Puglia, e che, dopo tanto lavoro, ha ottenuto luce verde con un finanziamento di 902 mila euro. Il primo obiettivo sarà quello di trasformare l’ex edificio Pascoli, che ospita la biblioteca, da sede di

 

rappresentanza in uno spazio per la fruizione dei libri. Troveranno finalmente la loro giusta sistemazione i preziosissimi sei mila volumi del fondo antico, che verranno anche interamente digitalizzati e resi consultabili on line. Verrà allestita una sala dedicata al territorio, dove verranno collocati tutti i testi degli autori, viventi e non, della Capitanata. Vi sarà anche una sala dedicata alla letteratura per ragazzi, con strumentazioni multimediali. Un’altra sala verrà riservata alle persone diversamente abili e dotata di  strumentazioni  tecnologiche più avanzate. La biblioteca sarà anche,  e questa è una grande novità, collegata attraverso bacheche multimediali ad alcune scuole che hanno già siglato un protocollo con il Comune. I ragazzi, tramite la bacheca virtuale, per esempio, potranno consultare i nostri libri o prenotarne il prestito , assistere a distanza agli eventi che verranno organizzati. Al fine di dare una definitiva sistemazione agli altri volumi che non potranno essere sistemati si procedera’ alla creazione di diverse biblioteche destinate agli studenti presso gli Istituti scolastici con i quali e’ stato sottoscritto un protocollo , oltre a ricollocare presso i locali di Palazzo Celestini tutto il prezioso Archivio Storico e Comunale, rendendolo di immediata consultazione.

Presso la Biblioteca si realizzeranno gratuitamente corsi di fotografia, di storia della musica, di giornalismo, di scrittura creativa, di poesia, di lettura ad alta voce, di lettura dei testi antichi.

Il Museo Archeologico comunale ,MAT , diventerà tecnologicamente accessibile realizzando vari percorsi multisensoriali, attraverso la digitalizzazione. Inoltre, al fine sia di avvicinare i nostri studenti alla conoscenza della propria storia sia per attrarre un maggior numero di turisti sul nostro territorio, si realizzeranno delle ricostruzioni multimediali degli antichi insediamenti della nostra citta’ e dei territori limitrofi che verranno narrate e raccontate nel nostro museo con strumentazioni tecnologiche avanzate.

Il Teatro Verdi continuera’ ad avere cartelloni con spettacoli teatrali di altissimo livello, confermando il tutto esaurito e record di incassi, sia con spettacoli di prosa che con la Lirica , tornata alla grande nella stagione 2018/2019.

Per attrarre i turisti e creare possibilita’ di lavoro, consapevoli che la CULTURA FA LA DIFFERENZA, si cerchera’di :

  1. Creare laboratori linguistici di lingua inglese e francese
  2. Creare laboratori delle arti e dei mestieri legati ai prodotti del territorio da collocare nel centro storico
  3. Promuovere, quindi, scambi di studenti con la citta’ amica di Bourg en Bresse al fine sia di apprendimento della lingua francese che di nuove forme di arti e mestieri legati al territorio di

Verranno promossi altri gemellaggi con CITTA’ EUROPEE , che abbiano attività produttive similari a quelle del nostro territorio , al fine di creare delle opportunità di sviluppo e di occupazione per i giovani.

 

D) PROGETTAZIONE E FINANZIAMENTI.

 

Anche i più accaniti detrattori della Amministrazione Miglio non potranno negare che, a seguito di progettazioni e studi di fattibilità, sono stati ottenuti ingenti finanziamenti dalla Unione Europea e dalla Regione Puglia che permetteranno una immediata cantierizzazione di opere molto importanti per lo sviluppo della Città, opere che la Cittadinanza attende da decenni.

 

Questi i finanziamenti ottenuti:

  1. Fogna bianca, € 7.000.000,00 per i lavori di costruzioni; un traguardo storico: se ne parlava da decenni.
  2. Edificio Scolastico “San Giovanni Bosco”, € 2.296.580,87 , per i lavori di demolizione e ricostruzione.
  3. Plesso Scolastico in via Ergizio, € 1.500.000,00, intervento strutturale di adeguamento
  4. Edificio “De Amicis” , , 1.186.020,00, per manutenzione straordinaria e adeguamento
  5. Edificio “G. Pacoli” , € 900.000,00, intervento di adeguamento e progetto “Community Library”. 
  6. Centro Diurno per anziani, 790.521,19, lavori di ristrutturazione e rifunzionalizzazione dell’ex plesso scolastico “Scuola Materna Madonna di Fatima”.
  7. Biblioteca “Minuziano” € 784.081,38, intervento di
  8. Scuola Elementari “Rodari”, e 668.000,00, lavori di manutenzione e
  9. Lavori di rifacimento delle strade urbani, € 000,00.
  10. Palasport, € 487.769,00, intervento di adeguamento
  11. Scuola Media “G. Palmieri”, € 215,53, Lavori di manutenzione e riqualificazione energetica.
  12. Smart Waste Management, € 203,00 Eseguita installazione sistema di videosorveglianza per il contrasto e la riduzione degli abbandoni dei rifiuti.
  13. Scuola Elementare “A. Pazienza” € 410.343,97 , Lavori di manutenzione e riqualificazione, con messa a norma dell’impianto elettrico e
  14. Sistema sorveglianza urbana, € 350.000,00 Lavori di

 

Grazie alla fiducia che gli Elettori vorranno certamente rinnovarci, nel prossimo quinquennio San Severo sarà un fiorire di cantieri, per realizzare le tante opere che abbiamo descritto , a vantaggio della incolumità e della vita dei nostri figli nelle scuole e della vivibilità della nostra amata Città.

Una entità simile di finanziamenti, mai vista prima di oggi, deve essere gestitita da Amministratori onesti, capaci ed oculati.

 

E) SERVIZI SOCIALI.

 

In questi anni di Amministrazione, siamo passati dai vecchi uffici di via Salza, assolutamente inadeguati, a quelli in via Padre Matteo da Agnone, decisamente più accoglienti per tutti (disabili, grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche; bambini, ai quali sono riservati arredi e giochi alla loro portata), con un abbattimento di € 10.000,00 circa l’anno per il pagamento del canone annuo di affitto.

Gli obiettivi raggiunti.

  1. La istituzione della Consulta delle Associazioni, solida rete di Associazioni che, collaborando tra loro, sono diventate il motore di molte azioni sociali ed il laboratorio per la ricognizione dei bisogni del territorio. Osservata con estremo interesse anche a livello provinciale, la Consulta è stata capace di coinvolgere brillantemente le associazioni aderenti e molti volontari, che, mettendo al servizio della comunità il loro tempo e le loro diverse competenze, hanno reso possibile il raggiungimento di obiettivi comuni e condivisi. Le attività promosse dalla Consulta hanno avuto grande risonanza sociale e hanno permesso il recupero di tanti finanziamenti, onde evitare di gravare le casse comunali per la realizzazione di progetti come: Quartieri in movimento, alla Luce dei Falò (con lo scopo di educare i cittadini, in particolare i più piccoli, a rispettare le tradizioni ma nel rispetto della legalità), incontri di agosto (con lo scopo di evitare che la popolazione più anziana rimanesse sola nel periodo estivo), la festa dei nonni , .
  2. Rafforzamento del servizio di Assistenza Domiciliare Educativa ed attivazione del Centro Diurno per Minori, intitolato a “Peppino Impastato”.La crescente fragilità economica delle famiglie ed il conseguente indebolimento delle relazioni inter- familiari e della possibilità delle famiglie di supportare il corretto sviluppo educativo dei minori ha reso necessario rafforzare gli strumenti di supporto alla genitorialità e di accompagnamento dei minori. Pertanto, si è reso indispensabile attivare il servizio di Assistenza Domiciliare per i minori (A.D.E.), a cui si è affiancato l’attivazione di un Centro diurno per minori. Entrambe i servizi rappresentano misure diverse e complementari per intervenire nei casi di maggiore fragilità educativa. L’A.D.E. garantisce la possibilità di avere operatori sociali che forniscono il necessario supporto al minore a rischio, nonché il necessario supporto al modello educativo dei genitori. Il servizio si è reso possibile grazie ad una oculata programmazione delle diverse risorse finanziarie (fondi regionali, nazionali e PON INCLUSIONE). Il Centro diurno per minori offre la possibilità di intervenire nei casi con maggiore difficoltà di socializzazione oppure nei casi in cui è necessario fornire un aiuto alle famiglie sulla conciliazione dei tempi di vita -lavoro dei genitori.
  3. Attivazione del Centro d’Ascolto per Famiglie, importante strumento di supporto e di accompagnamento alla genitorialità, sia rispetto alla casistica specifica, sia rispetto alla predisposizione di un piano di interventi in collaborazione con il Polo PsicoSociale, mirati a fornire strumenti concreti di intervento in situazioni e circostanze particolarmente complesse (ad esempio, le cyberdipendenze, i disturbi alimentari, ecc.). Il Centro permette, inoltre, di fare rete con i diversi servizi presenti sul territorio (SERT, Osservatorio per il Benessere Giovanile, Consultorio Familiare, ecc.) e le diverse Agenzie Educative del territorio, le Scuole, gli oratori, .
  4. Osservatorio per il Benessere Giovanile e banca dati della dispersione scolastica. L’aumento dei dati relativi alla dispersione scolastica e dei casi che richiedevano un intervento mirato per evitare situazioni di devianza ed emarginazione sociale hanno indotto a ritenere quanto mai necessario istituire un sistema permanente di confronto dei servizi del territorio: per consentire un’analisi di sistema dei dati rilevati dai Servizi Sociali e dalle Scuole; per individuare tutte le possibili cause sociali e culturali di tale fenomeno; per condividere e pianificare strategie congiunte di
  5. Miglioramento della mensa scolastica, che deve essere un servizio radicato al territorio: biologico, a km zero, eliminando gli sprechi alimentari, agricoltura sociale e Centro Cottura Comunale. Avevamo ereditato una situazione inaccettabile: la mensa dei nostri bambini e dei nostri anziani sarebbe stata preparata in un Centro cottura ubicato a 25 km di distanza. Spiegammo ai genitori che non avevamo determinato noi quella situazione e li rassicurammo dicendo che nella prossima gara avremmo trovato una soluzione per riportare il Centro Cottura a San Severo. Così abbiamo fatto. Il Bando di gara della mensa oggi parla finalmente di biologico, di km zero, di aprire all’agricoltura sociale, di strategie per evitare sprechi alimentari e per recuperare le eccedenze in favore delle famiglie più in difficoltà.
  6. Per attuare una seria politica di contrasto alla povertà, abbiamo sostituito i contributi economici in voucher alimentari. Ai cittadini in grave difficoltà economica si erogavano, in via d’urgenza ed in modo eccezionale, modesti contributi economici. Tale elargizione, però, non si accompagnava quasi mai all’analisi delle motivazione che avevano compromesso la situazione economica del richiedente, di fatto non impedendo il ripetersi ciclico della richiesta. Inoltre, quella datio in denaro non evitava che il beneficiario spendesse quei soldi per tabacchi, alcol o slot machine, ovvero per tutto ciò di cui non aveva senz’altro bisogno. Ora non vengono più erogati contributi in denaro ma solo tramite vouchers, in modo da garantire uno strumento di aiuto per l’acquisto di generi alimentari e medicine, ovvero per il pagamento di alcune utenze. Il sistema viene gestito mediante un sistema informatizzato che permette di monitorare gli acquisti dell’utente e verificare la capacità di quest’ultimo di gestire le proprie economie. Infine, gli esercizi commerciali del territorio che si sono convenzionati possono beneficiare dell’investimento per il contrasto alla povertà.
  7. Per affrontare l’emergenza abitativa, l’Amministrazione Comunale ha messo a punto una serie di azioni : approvazione del regolamento per il canone concordatario, abbattimento del 50% dell’IMU per i proprietari di seconda casa che mettano a disposizione dell’Ente l’immobile per contrastare situazioni di emergenza abitativa.
  8. Attuazione del “Piano Operativo di Contrasto alla Violenza di Genere”. E’ stato attivato lo Sportello di ascolto antiviolenza (C.A.V.), che oggi grazie all’ottenimento di diversi finanziamenti regionali conta ben 5 presidi territoriali (Lesina, Torremaggiore, Serracapriola, Apricena e San Paolo di Civitate), garantendo la copertura sull’intero territorio dell’Alto Tavoliere. Lo Sportello ed i suoi presidi territoriali garantiscono: l’ascolto telefonico, l’accoglienza e presa in carico, anche sull’emergenza (1522), sostegno psicologico, legale, socio assistenziale, gruppi di auto mutuo aiuto, inserimenti in strutture protette (prevista apertura di una casa di semi-autonomia), Orientamento al lavoro, Sensibilizzazione e informazione alla cittadinanza, attività di sostegno per i minori vittime di violenza.
  9. Sgombero del Gran Ghetto. L’Amministrazione Comunale di San Severo ha svolto un ruolo di impulso e supporto a tutti gli Enti Istituzionali (Ministero degli Interni, Prefetture e Regione Puglia) per pianificare e concertare azioni di sistema per contrastare il fenomeno del Caporalato e le derive criminali di tale
  10. Istituzione di un sportello d’ascolto itinerante per migranti. In collaborazione con la Caritas Diocesana ed altre Associazioni del territorio abbiamo dato vita al Progetto “Outreach” mediante i fondi di “PUGLIA INTEGRA AZIONE 2 - PROMOZIONE DELL’ACCESSO AI SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE”. Il progetto ha dato vita ad un’unità mobile che ha consentito di raggiungere i migranti, soprattutto quelli presenti negli insediamenti informali, per agevolarli nell’accesso ai servizi, in particolare quelli socio-sanitari. Tale sinergia di competenze è frutto di un intelligente utilizzo dei finanziamenti rivenienti dai diversi fondi FA.MI.. Grazie a questa implementazione l’unità mobile può offrire anche informazioni e consulenza legale al fine di individuare e contrastare situazioni di sfruttamento, caporalato e tratta e proporre inserimenti in programmi di protezione.
  11. L’Amministrazione Comunale in materia di sicurezza non si è limitata ad implementare i presidi di sicurezza come RPC, il Nuovo Commissariato, ecc., e con essi gli strumenti di repressione del fenomeno criminale, ma si è anche attivata al fine di porre in essere una serie azioni di prevenzione ed educazione alla legalità, volte a rafforzare il patto culturale tra cittadini, Associazioni ed In particolare, il Progetto “Cantieri di Antimafia Sociale: Made in San Severo. La ricetta della legalità”, che avrà durata biennale, mira a riscoprire il senso di comunità e di appartenenza della stessa al proprio territorio.

Gli obiettivo da raggiungere.

  1. Sistema di accompagnamento al lavoro: Tavolo di concertazione permanente tra le Imprese, Centro Per L’impiego, Servizi Sociali (Ampliamento Della Cabina Di Regia Per Il Pon Inclusione) ed Enti Accreditati Alla Formazione Professionale. In questi anni i vari strumenti di inclusione attiva al lavoro: GARANZIA GIOVANI, SIA, REI, RED ed oggi RDC hanno fatto rilevare la resistenza e la poca apertura del tessuto imprenditoriale all’inserimento socio lavorativo dei beneficiari, sebbene l’Amministrazione Comunale avesse messo in campo diversi strumenti di supporto e di accompagnamento alle imprese nella fase di inserimento. Il fallimento di tali sistemi è riassumibile in due ragioni: la scarsa scolarizzazione e l’assenza di qualifiche professionali dei beneficiari (almeno per le misure SIA, REI, RED E RDC), dall’altra la diffidenza delle imprese di inserire nel proprio sistema produttivo persone che non siano conosciute. Di qui la necessità di ampliare il raggio di azione della Cabina di Regia locale del Pon Inclusione (costituita dal Centro per l’impiego, gli Operatori dei Servizi Sociali, il Polo Psico-sociale ed i servizi comunali Connessi) prevedendo l’ampliamento alle Organizzazioni datoriali ed a tutti gli Enti territoriali accreditati alla formazione al lavoro. L’idea è quella di rendere sempre più coerente la domanda del mercato del lavoro a quella dell’offerta formativa. Spesso, infatti, si è verificato che le misure mirate di formazione al lavoro, ad esempio “WELFARE TO WORK”, prevedessero su base regionale un catalogo di offerta poco in linea con le esigenze espresse dal mercato di lavoro sul territorio.
  2. Favorire i percorsi di autonomia ed autoimprenditoria sociale: microcredito sociale e microcredito imprenditoriale. Prevedere presso il Servizio Sociale l’apertura di uno sportello di consulenza per il Microcreditosociale e la Microcreditoimprenditoriale. Lo strumento del microcredito, secondo normativa, viene distinto in sociale ed imprenditoriale. Il primo si riferisce a prodotti e servizi utili per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, offrendo soluzioni concrete a persone e famiglie che si trovino in una situazione di temporanea difficoltà economica, attraverso la concessione di un piccolo prestito. Il secondo, si riferisce a prodotti e servizi utili a favorire il diritto all'iniziativa economica delle persone tesi a creare un meccanismo virtuoso che permetta ai microimprenditori di generare reddito e diventare economicamente autonomi. A tal proposito, il Comune costituirà un fondo di garanzia unitamente ad altri soggetti non istituzionali, al fine di consentire l’erogazione di piccoli prestiti per soggetti in condizioni di vulnerabilità economica e sociale che si trovino in situazioni di temporanea difficoltà, tanto al fine di stimolare nei cittadini che si trovano in una situazione di temporanea difficoltà economica un meccanismo di fiducia ma anche di responsabilità rispetto alla restituzione del prestito. Per il microcredito imprenditoriale lo sportello si premurerà di attivare percorsi di accompagnamento all’autoimpiego rivolto principalmente a:
    • soggetti non bancabili, ovvero coloro che non hanno i requisiti necessari per l’accesso al credito, che desiderano avviare attività di microimpresa;
    • immigrati e rifugiati che vogliono intraprendere iniziative di autonomia lavorativa.
  3. Istituzione di un emporio solidale per la messa a sistema delle misure di contrasto alla povertà. Il progetto di spesa sospesa, la misura dei voucher alimentari, le diverse misure di contrasto alla povertà ma anche i dati statistici delle “nuove povertà” hanno reso necessario chiudere il circuito sociale delle azioni sin qui messe in campo con la costituzione, di concerto con gli Enti Diocesani, di un emporio solidale, ovvero un vero e proprio mini-market dove famiglie in difficoltà possano fare la spesa con una tessera a punti opportunamente “caricata” dal Centro d’Ascolto della Caritas e\o dai Servizi Sociali. L’esperienza dell’Emilia-Romagna, la Regione con la maggiore concentrazione di empori solidali, ha dimostrato come l’emporio solidale genera una più adeguata gestione del bilancio familiare, aumenta l’inclusione sociale e incoraggia all’attività di volontariato, migliorando lo stato d’animo di chi vi accede.
  4. Emergenza abitativa. L’urgenza di dover garantire il diritto all’abitazione delle famiglie in difficoltà, soprattutto in presenza di minori, e la necessità di scandagliare le ragioni profonde che hanno condotto alla situazione di crisi, non solo economica, della famiglia rendono necessario intervenire su un duplice aspetto: la realizzazione di una struttura di prima accoglienza, dove in caso di urgenza (quali sfratti, incendi, ), dopo la “presa in carico del caso” da parte dei Servizi Sociali, il nucleo famigliare possa essere collocato in una struttura, per un periodo non superiore ad un anno,al fine di consentire di acquisire maggiore coscienza delle ragioni che hanno generato quella situazione di momentanea difficoltà e di avviare una serie di azioni volte a ripristinare il corretto evolversi del contesto famigliare: sostegno alla genitorialità, formazione ed avviamento al lavoro, ecc. Il periodo transitorio dovrà terminare con la ri-acquisizione da parte dei diversi nuclei famigliari della loro autonomia e capacità relazione e lavorativa, tali da provvedere in autonomia all’affitto o all’acquisto di un’abitazione. Allo stesso modo vanno sperimentate formule di cohousing per gli anziani che in una logica di mutuo sostegno possono contrastare la solitudine ed il rischio di emarginazione.
  5. Povertà educativa: attivazione e costruzione di reti di presidio. Vanno implementati i centri di aggregazione educativa post scolastica, come i centri diurno per minori. E’ impensabile, infatti, che un Paese di 000 abitanti possa godere di un solo Centro diurno per minori. L’istituzione di diversi presidi educativi, inoltre, imporrà l’istituzione di un tavolo di concertazione sulle linee educative da adottare, nei diversi centri, nelle diverse “Officine di quartiere” (che sorgeranno nei diversi quartieri periferici con la rigenerazione urbana), con gli educatori dell’ADE, negli oratori parrocchiali, con le Scuole al fine di uniformare il più possibile gli strumenti di azione e di educazione in materie specifiche (ad esempio, in materia di educazione alla legalità), tanto da rendere maggiormente capillare e penetrante l’intervento.
  6. Contrasto al Gioco d’Azzardo.
    1. Prosecuzione del lavoro avviato con il Tavolo Tecnico Prefettizio in materia di “Gioco d’azzardo e centri scommesse a San Severo”, finalizzato all’attuazione della normativa vigente e la verifica capillare delle procedure di adeguamento delle licenze già concesse o in fase di rinnovo per attività come Sale Scommesse o che implichino l’istallazione di Slot machine, Videopoker, ecc;
    2. Riattivazione del protocollo d’intesa siglato dall’Ambito Sociale, Dipartimento per la Prevenzioni della Asl e realtà associative del territorio;
    3. Adozione del di un regolamento comunale per il “Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico”.
  7. Beni confiscati alla L’educazione alla legalità passa anche dal coraggio di recuperare “spazi di legalità” sottraendoli alla criminalità. E’ l’annoso tema dei beni confiscati alla mafia. Negli anni pochi sono stati i beni che sono stati acquisiti al patrimonio comunali e nessuno, seppur assegnati a soggetti del terzo settore, è stato utilizzato per le finalità normative. A questo malvezzo è conseguita la disaffezione dell’Ente Locale di acquisire al patrimonio siffatti beni. Oggi questa tendenza va assolutamente invertita! Sarà, dunque, necessario istituire all’interno dell’ufficio patrimonio un idonea sezione per la gestione dei beni confiscati alla mafia che dovrà occuparsi non solo di acquisire con tempestività al patrimonio siffatti beni ma darne anche tempestiva comunicazione ai Servizi Sociali, alla Consulta delle Associazioni ed all’Associazione “Libera”, che si attiveranno per programmare e concertare una serie di azioni volte a recuperare l’immobile anche mediante finanziamenti ad hoc volti alla ristrutturazione degli stessi (ove necessario).
  8. Percorsi di reinserimento al lavoro: delle fasce di popolazione a rischio di esclusione dal mercato del lavoro, in particolare dei ragazzi con diversa-abilità. Le diverse strutture sociali e le diverse associazioni presenti sul territorio hanno fatto emergere l’urgenza di immaginare percorsi di inserimento lavorativo dei ragazzi diversamente abili che hanno concluso il percorso d’istruzione. L’Amministrazione ha già immaginato la riqualificazione di strutture pubbliche da destinare all’avvio di esperienze di impresa sociale mirate all’inserimento lavorativo dei ragazzi con diversa-abilità.
  9. Dopo di noi. Continuazione dell’attività di recupero della struttura in Via Tanaro per la realizzazione di un “Dopo di Noi” , al fine di dare risposta al bisogno espresso dalle persone con disabilità grave rimasti privi del sostegno familiare. Dopo l’emanazione della legge sul “Dopo di Noi”, la legge n. 112/2016 è stato possibile immaginare nuove forme di inclusione sociale e di autonomia delle persone con disabilità, volte a favorire il benessere e l’autonomia delle persone con disabilità, spesso obbligate, all’assistenza sanitaria.
  10. Abbattimento delle barriere architettoniche in tutti gli uffici pubblici.
  11. Consulta per le politiche migratorie. In questi anni si è assistito ad un lento , ma continuo, processo di integrazione dei migranti nella nostra città, processo che ha dimostrato un livello di maturità e di emancipazione culturale Tuttavia, i tanti finanziamenti nazionali ed europei sul tema meritano un’azione di raccordo che eviti la sovrapposizione delle misure attivate dai vari soggetti, istituzionali e non: Enti locali, Enti regionali, Enti diocesani, Sindacati, Terzo settore. La connessione del fenomeno migratorio con quello dello sfruttamento lavorativo e del caporalato merita una visione d’insieme che legga con attenzione il fenomeno e si occupi di concertare azioni e servizi, ma che abbia anche il coraggio di adoperare i finanziamenti in un’ottica di sviluppo del territorio, evitando ogni approccio meramente assistenzialista. In una economia prevalentemente agricola, infatti, la produzione di beni e\o servizi richiede la concomitanza di tre fattori produttivi: terra, lavoro e capitale. Nel nostro territorio non mancano né il primo né il secondo, ciò che manca è la presenza di capitali. Tuttavia, se fosse possibile leggere tutti i finanziamenti volti all’accoglienza come finanziamenti a sostegno del comparto agro-alimentare e potessero essere utilizzati per la realizzazione di poli trasformativi sul territorio, si eviterebbe che il pomodoro, le olive e l’uva siano esportate in altre Regioni e lì trasformate e commercializzate. Questo nuovo approccio favorirebbe un processo economico virtuoso per tutti i cittadini, con uno sguardo attento alla filiera equa e solidale, capace di rendere sostenibile tutte le fasi della produzione: attraverso una equa retribuzione della materia prima, una giusta paga per i lavoratori e una sostenibilità ambientale che passa, oltre che per la coltivazione biologica, per il recupero di varietà antiche.
  12. Impegno per la istituzione di un asilo nido comunale, come elemento saliente di una politica a sostegno della maternità.
  13. Predisposizione di un elenco di babysitter con formazione idonea.

 

F) AMBIENTE

 

Con l’adeguamento del Piano Urbanistico Generale al Piano Paesaggistico Territoriale Regionale, abbiamo incrementato il sistema delle tutele, gettando le basi della valorizzazione del nostro paesaggio rurale.

Valorizzazione che non può prescindere dal coinvolgimento delle scuole, dei corpi intermedi e del volontariato operanti sul nostro territorio per la definizione delle strategie in un percorso di partecipazione già sperimentato nel percorso di adeguamento del P.U.G. al P.P.T.R..

Una particolare attenzione verrà prestata alla valorizzazione dei beni architettonici e del nostro meraviglioso centro storico attraverso interventi di manutenzione delle facciate, di valorizzazione delle pavimentazioni storiche e arredo urbano.

Per quanto concerne il fondamentale problema della raccolta differenziata dei rifiuti, il livello della raccolta, pur in linea con i migliori standard nazionali, va sicuramente elevato ulteriormente, incentivando l’attività di sensibilizzazione, nonché attuando una seria politica di controllo e di repressione, già avviata con l’installazione di un sistema di videocamere e fototrappole.

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